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E poi gentile, con tutti i palati

La Nocciola, è il componente primario per molte dolci delizie della tradizione piemontese - come la Crema Gianduia, i Biscotti e la Torta di Nocciole, i Baci di Dama,  le Praline, i Dragé, il Torrone di Alba - ma anche della gastronomia salata (ad esempio la salsa "cugnà", mostarda piemontese, o l'olio di Nocciola utilizzato sia per condire piatti di pesce e/o di carne in modo sorprendente).

La svolta storica nella diffusione della nocciola si ebbe quando Michele Prochet e i pasticceri torinesi la utilizzarono come insostituibile ingrediente per la produzione dei famosissimi cioccolatini Gianduiotti, per la prima volta nel 1865 in occasione del Carnevale (da qui il nome, che si rifà a Gianduia, maschera tipica di Torino).

L'invenzione del connubio tra cacao e nocciole tostate ha rivoluzionato i gusti e segnato un'epoca per la produzione dolciaria, prima artigiana e poi industriale, come testimoniato dalla storia di celebri marchi.

Da allora, le delizie piemontesi hanno fatto il giro del mondo e conquistato i mercati internazionali.